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il blog di Elvio Ciccardini

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Che cosa c’entra la Marea Nera, con la Strage di Lockerbie e la BP?

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La risposta su corriere.tv!

Avanti il prossimo… si indagherà…

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07/19/2010 alle 14:52

Cindia: realtà economica ed errore associativo sociale

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Non è una nuova nazione e nemmeno un errore di scrittura, la CINDIA è un nuovo aggregato economico e geopolitico che comprende oltre due miliardi di persone. Gli esperti ne parlano da qualche anno. I giornali hanno iniziato di recente. Si moltiplicano i blog, in tutte le lingue, sul tema.

Ma perchè unire due nazioni in un nuovo aggregato territoriale? Gli economisti risponderebbero con estrema facilità, poichè i mercati indiani e cinesi stanno crescendo all’unisono, assieme agli scambi commerciali tra i due paesi. Cina eIndia sono sicuramente “il nuovo mercato di riferimento” per l’economia mondiale. Leggi il seguito di questo post »

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12/24/2009 alle 22:49

L’aggressione a Berlusconi: commenti dalla Danimarca

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Il 20 Dicembre la stampa danese ha pubblicato unarticolo a commento dell’aggressione subita da Silvio Berlusconi. A scrivere è la penna di Karismaens Følger di Mads Frese. La fonte descrive come “imprevedibili” le conseguenze del fatto e racconta di un Presidente del Consiglio in procinto di tracollo. Ideologia e politica a parte,  le conclusioni riportate sono degne di nota e di riflessione sul concetto di democrazia e su quanto sia controproducente per la società e la politica stessa una sua personalizzazione.

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12/24/2009 alle 21:34

Pubblicato in politica, Società

L’asse del caos: rivisitazioni di uno scenario

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Gentile Direttore, riprendendo un’espressione dell’ex presidente americano George Bush, sono ormai diversi gli studiosi che definiscono gli attuali scenari geopolitici con il nome de “l’asse del caos”. Questo asse si compone di nazioni caratterizzate da almeno tre elementi di instabilità: politica, economica e sociale. Il ragionamento parte da una attenta analisi, effettuata da Niall Ferguson, sulle cause principali che determinarono i due conflitti mondiali della prima metà del ‘900.

Alla radice delle due grandi guerre vengono individuati almeno tre processi: la disintegrazione etnica, l’instabilità economica e il processo di declino degli imperi. Questo ultimo fattore, in particolare,  avrebbe portato ad un inasprimento delle lotte per il potere politico e contribuito in maniera determinante all’instabilità sia politica sia militare.

Ritornando al presente, secondo Ferguson, esiste almeno una regione in cui due di questi fattori sono già presenti da anni. E’ il Medio Oriente. In questa area, gli scontri etnici si susseguono da decenni e, anche a seguito degli insuccessi riportati in Iraq e in Afghanistan, gli Stati Uniti sembrano sul punto di ridimensionare la loro presenza nella regione.

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12/24/2009 alle 20:52

Ragionando sulla democrazia

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La Democrazia è un valore e un metodo di organizzazione sociale e, come tale, è soggettivo, mutabile, modificabile. Dipende da come lo si interpreta. Aristotele, nel IV secolo A.C., definiva la libertà come il presupposto necessario affinché si potesse realizzare una forma di governo democratica. Libertà che si esplica sull’eguaglianza dei cittadini, se non formale (data l’esistenza delle classi sociali) almeno sostanziale (intesa come diritto civile), nel prendere decisioni che riguardano il popolo nella sua interezza.
Dalla storia all’epoca contemporanea, Norberto Bobbio, nell’intervista “Cos’è la Democrazia”,  riconosce, nella stessa, una forma di organizzazione sociale e ne dà una definizione procedurale, cioè di metodo con cui un gruppo sociale decide di organizzare un processo decisionale. Secondo tale impostazione, un gruppo democratico dovrebbe fondare il suo operato almeno su due regole. In primo luogo, tutti partecipano alla decisione direttamente o indirettamente. In secondo luogo, la decisione viene presa dopo una libera discussione a maggioranza. Queste sarebbero le condizioni minime perché si possa parlare di democrazia.
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Scritto da Avanti il Prossimo

12/24/2009 alle 20:25

Pubblicato in Società

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